A differenza del passato, internet ci da moltissime possibilità, la principale è quella di interagire, discutere, migliorare le relazioni proprio laddove essere avrebbero potuto essere ardue, o per ragioni tecnico-logistiche o per cattive attitudini degli interlocutori. E qui ne capitano!!! A mio avviso il ristorante è una fucina di relazioni, un vero e proprio campo antropologico dove s'impara veramente l'arte del confronto. Il Web ci ha dato la possibilità di estendere oltre confine murario questo fenomeno e di aprirlo a tutti, ma bisogna sfruttarlo bene. Aggiungerei pure che per natura, sono più portati a scrivere gli scontenti che i soddifatti. Non mi capita mai di mangiar bene in un luogo e di fiondarmi subito a casa a scriverne sui blog incensandolo di elogi, a meno che io non ami farlo; potrebbe invece più facilmente accadere che io voglia farla pagare a qualcuno che non mi ha soddisfatto come avrei voluto, "sputtanandolo", con criterio assolutamente arbitrario e soggettivo, su internet. In questi casi a rimetterci è sempre il ristoratore, che però sull'attività ci campa. Sembrerà di parte, almeno quanto certi giudizi che si leggono....ma vedeste che tipetti girano qui di tanto in tanto....ci vuole tanto e tanto di pazienza (sino al confronto col grottesco), ma fa parte del lavoro ed esserne attrezzati è come minimo un dovere. Il fine è non solo la prevenzione ma anche il miglioramento, su tutto delle relazioni personali che spesso, guastano l'approccio verso il servzio....e quindi impediscono al rapporto di decollare, inevitabilmente influendo sul giudizio. Per questo molte aziende applicano la "Customer Satisfaction" dove l'utenza può esprimersi liberamente con l'erogatore del servizio, da produttore a consumatore. Che poi lo "sputtanamento" faccia parte della natura umana e dell'inconscia rivendicazione personale (nel voler procurar danno prima di tutto), non di certo un gesto altruistico nei confronti degli altri...questo è altro quesito di cui chiederei volentieri al filosofo Hume.
Per questo ho capito, che questo spazio aperto che ho creato lo scorso anno e quasi mai sfruttato, sarà utilizzato almeno da parte mia, per interagire su quelli che sono i problemi, di qualsiasi genere, a partire da quello relazionale, intorno alla suddetta grande fucina antropologica detta "Ristorante". Ma scrivete però, altrimenti non c'è discussione!
Attendo un tuo feedback e ne parliamo....
Per i languri assillanti allego qualche foto, tre cavalli di battaglia, sinonimo di qualità e quella la garantisco io con la mia faccia ed il mio lavoro, che da anni è lo stesso, senza comprmessi. Lo devo alla storia del 58, che oltre ad essere il mio lavoro è anche il posto dove sono nato e dove ho passato tutte le estati della mia vita, è il luogo che amo e che mi lega alla mia famiglia. Questa non è una semplice gestione, come molti sono portati a dire, è ben altro e vive nella cerchia degli affetti, per questo ci teniamo tanto. Quindi bando alle ciance, ecco a voi: Chitarra alla Marinara, Tonnarelli al Polpo alla Luciana e Spaghetti allo Scoglio. Tre prime donne, per un etto di pasta ed una montagna di cose sopra, di primera qualità...no surgelini da due soldi od altro di già sgusciato....tanto per dovere di cronaca giornalistica. Sono invenzioni di mia madre, non comunissima cucina commerciale, ma giudicate voi. La storia del 58 prima di tutto e le doverose scuse se, di tanto in tanto, capita qualche errore umano....che non esiterò a pubblicare, promesso.

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